Comune di Stienta

SPLIT PAYMENT - ART. 1 COMMA 269 LEGGE DI STABILITA 2015

Pubblicata il 16/01/2015

Si informa che l'art. 1, comma 629, lettera b) della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015)1 del ha introdotto lo split payment (cd. scissione dei pagamenti).

Il nuovo obbligo normativo fa si che le fatture emesse dal 1° gennaio 2015 siano pagate al fornitore per la sola parte imponibile, mentre l'Iva deve essere versata dal Comune direttamente all'Erario.

Considerato che le fatture emesse verso le pubbliche amministrazioni sono di norma con Iva ad esigibilità differita2, una corretta applicazione della legge comporta che:

 

  • le fatture emesse dal 1° gennaio 2015 devono chiaramente indicare che l'Iva è ad esigibilità differita;

  • le fatture sono pagate per la parte imponibile al fornitore, mentre l'Iva è versata dall'Ente direttamente all'Erario;

  • le fatture emesse con Iva immediata sono comunque pagate per la sola parte imponibile;

  • eventuali certificazioni dei crediti potranno essere autorizzate solo per la parte imponibile e non più per l'importo complessivo;

  • le fatture devono essere sempre comprensive di iva anche se questa non verrà più versata al fornitore;

  • le fatture continuano a contenere tutti i dati già precedentemente obbligatori (CIG, estremi del provvedimento di impegno di spesa, etc.).

     

    Lo split payment non si applica ai compensi per prestazioni di servizi assoggettate a ritenuta d’acconto, per i quali l’imposta resta dunque applicabile nei modi ordinari.
     

1 Art. 1 comma 269 lett. b)

b) prima dell'articolo 18 è inserito il seguente:

«Art. 17-ter. -- (Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici). --- 1. Per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate nei confronti dello Stato, degli organi dello Stato ancorché dotati di personalità giuridica, degli enti pubblici territoriali e dei consorzi tra essi costituiti ai sensi dell'articolo 31 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, degli istituti universitari, delle aziende sanitarie locali, degli enti ospedalieri, degli enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico, degli enti pubblici di assistenza e beneficenza e di quelli di previdenza, per i quali i suddetti cessionari o committenti non sono debitori d'imposta

ai sensi delle disposizioni in materia d'imposta sul valore aggiunto, l'imposta è in ogni caso versata dai medesimi secondo modalità e termini fissati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze.

2. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito»;

2 L'Iva è ad esigibilità differita quando il diritto dell’Erario di riscuotere l’imposta “a debito” risulta sospeso fino a che il corrispettivo pattuito non venga pagato dal destinatario del bene o del servizio stesso.

 


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